Igiene del bucato: come utilizzare correttamente la lavatrice

Articolo scritto dal Dott. Giuseppe Longobardi

La lavatrice è sempre una preziosa alleata della mamma e del papà, ma in alcune situazioni diventa un utile strumento di prevenzione (ad esempio in caso di infestazione da pidocchi, virus gastrointestinali, allergie, malattie della pelle contagiose). Ecco come utilizzarla nella quotidianità e nelle piccole situazioni di “emergenza”.

Ogni giorno sui vestiti si depositano sporco (polvere, terra, inquinamento, residui di alimenti ecc.) ma anche virus e batteri che sono in grado di sopravvivere per giorni o addirittura settimane sui tessuti, come nel caso dell’Escherichia coli e della Salmonella (che provocano dissenteria) e dello Stafilococco aureo (responsabile di infezioni della pelle). I vestiti dei bambini sono particolarmente sporchi – come ogni genitore che si occupi del bucato ben sa! - e più a rischio di contaminazione da virus e batteri, soprattutto quando i bambini sono piccoli.

Nel corso di alcune malattie infettive o in caso di allergia, inoltre, l’igiene degli indumenti personali e della biancheria di casa diventa particolarmente utile, perché contribuisce a migliorare lo stato di salute e a contenere la diffusione dell’infezione.

E’ quindi importante utilizzare la lavatrice regolarmente, evitando di accumulare per giorni il bucato sporco (poiché nel bidone del bucato i germi proliferano, favoriti da un ambiente caldo-umido) e correttamente. Vediamo come.

CONSIGLI PER L'USO QUOTIDIANO DELLA LAVATRICE

La pulizia è il primo risultato che ci aspettiamo da un corretto lavaggio. Residui di cibo, macchie di vario genere (colori, erba, fango, sangue, …) costituiscono un problema quotidiano da affrontare in famiglia, soprattutto per chi ha un bambino piccolo. L’utilizzo di un programma a temperatura di circa 40°C è sufficiente in genere a garantire una corretta pulizia, oltre a permettere un risparmio energetico.

Nei casi in cui sia necessario assicurare un’adeguata igienizzazione dei tessuti, per distruggere microrganismi patogeni (cioè in grado di causare una malattia) è necessario utilizzare programmi a temperature di almeno 60°C (con maggior consumo energetico e rischio di rovinare i tessuti) oppure lavaggi a temperature più basse con uso di additivi igienizzanti specifici, da utilizzare in aggiunta al detersivo normalmente utilizzato.

CONSIGLI PER L'USO QUOTIDIANO DELLA LAVATRICE

L’uso della lavatrice diventa indispensabile nella gestione di alcune malattie infettive.

- Pediculosi: in presenza di pidocchi, bisogna lavare a 60°C lenzuola, coperte, cuscini, asciugamani, cappelli e ogni indumento indossato nei 2 giorni precedenti. Questa temperatura uccide sia le lendini (cioè le uova dei pidocchi) che i pidocchi stessi.

- Scabbia: nelle infestazioni da scabbia, lenzuola, coperte e vestiti vanno lavati a 60°C. Gli indumenti e i tessuti che non possono essere lavati con acqua calda vanno tenuti da parte per una settimana, per evitare reinfestazioni.

- Malattie gastrointestinali: causate da virus o batteri, sono molto frequenti in particolare nel bambino che inizia a frequentare l’asilo nido. Lavare immediatamente indumenti sporchi di feci o vomito contribuisce in modo significativo a prevenire la diffusione di queste malattie infettive da un individuo all’altro. Anche in questo caso, si consiglia il lavaggio a 60° gradi, perché le basse temperature non garantiscono una adeguata igienizzazione. In alternativa, si può scegliere un programma a temperatura più bassa, avendo cura però di aggiungere al normale detersivo un prodotto igienizzante specifico per il bucato.

CONSIGLI PER L'USO DELLA LAVATRICE IN CASO DI ALLERGIA

Se il bambino è allergico (agli acari, al pelo di animale, ai pollini o alle muffe) il regolare lavaggio di indumenti e biancheria a 60°C contribuisce a limitare il contatto con l’allergene depositato sui tessuti e a garantire un miglior stato di salute.

Occorre però sapere che la lavatrice stessa, proprio perché utilizzata per materiali sporchi e a causa della presenza di caldo e umidità, può diventare un deposito di muffe e batteri. E’ quindi necessaria una sua corretta manutenzione.

- Muffe: l’ambiente caldo umido può essere fonte di crescita di muffe. Per tale motivo è utile lasciare aperto l’oblò della lavatrice per far passare aria (quando possibile e in condizioni di sicurezza). Se in casa è presente un bambino piccolo (che potrebbe cercare di entrare nell’oblò!) è invece consigliabile asciugare bene il cestello e lo sportello dopo il lavaggio e quindi richiuderlo.

- Batteri: per prevenire la crescita dei batteri nel cestello, in particolare se si utilizzano lavaggi a freddo o senza prodotti igienizzanti, è utile praticare periodicamente un lavaggio a vuoto ad alte temperature (90°C) oppure utilizzando un prodotto igienizzante specifico per lavatrice.

Un consiglio particolarmente utile per evitare la proliferazione di muffe e batteri nella lavatrice è quello di togliere il bucato dal cestello appena terminato il lavaggio e stenderlo quanto prima.

La lavatrice deve essere igienizzata con regolarità:

- pulendo bene la parte di gomma attorno all’oblò;

- praticando un lavaggio a vuoto con acqua calda (90°C), o a temperatura più bassa con aggiunta di un prodotto igienizzante specifico per lavatrice.

ATTENZIONE ALLA SICUREZZA, SEMPRE!

Utilizzare correttamente la lavatrice è quindi una efficace misura di igiene. Ma attenzione: quando in casa ci sono dei bambini, è fondamentale utilizzarla in sicurezza, evitando possibili rischi legati all’ingestione accidentale di detersivi (ricordate che tavolette monodose o capsule gel sono particolarmente attraenti ma anche potenzialmente molto pericolose per un bambino!). Conservate sempre tutti i prodotti di lavaggio nella loro confezione originale, fuori dalla portata dei bambini in un armadietto chiuso e non accessibile.

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