Igiene in cucina: ecco dove si annidano i pericoli per la nostra salute e cosa fare per prevenirli

Articolo scritto dal Dott. Giovanni Caso

L’ambiente dove si prepara il cibo (dal biberon, alle pappe, al cibo “dei grandi”) è uno dei luoghi dove più facilmente si annidano microrganismi pericolosi per la salute. Ecco un breve “corso di Haccp” per mamme e papà.

La cucina è per molte famiglie il cuore della casa. In cucina però si annidano molti pericoli per la nostra salute perché il luogo dove prepariamo e consumiamo il cibo è proprio quello dove maggiori sono i rischi di infezione. I cibi in primis sono portatori di batteri e muffe, ma anche le persone che vi transitano possono portare in questo ambiente alcuni microrganismi pericolosi. I rifiuti che temporaneamente depositiamo in cucina contribuiscono ad aumentare il rischio biologico.

In cucina è inoltre particolarmente alto il rischio di contaminazione crociata, una delle principali cause di intossicazione alimentare. La contaminazione crociata avviene direttamente, con il passaggio di microrganismi da un alimento ad un altro per contatto diretto (ad esempio quando si preparano cibi crudi e cotti sulla medesima superficie) o indiretta, tramite il contatto con utensili da cucina o superfici contaminate.

Occorre quindi essere consapevoli dei “punti critici” dell’ambiente cucina, ovvero dei pericoli di contaminazione, per prevenirli efficacemente, adottando alcune semplici regole di igiene, che ci permettano di proteggerci da infezioni e intossicazioni.

Vediamo quali.

TUTTO IN ORDINE

La prima regola da osservare è che devono essere presenti solo gli oggetti e gli utensili utili per le attività di cucina. Gli oggetti che non servono (come giornali, medicine, libri, soprammobili) possono trasmettere sporcizia e microrganismi e ostacolano le normali operazioni di pulizia. Quanto più possibile, gli oggetti di cucina devono essere riposti, puliti e asciutti, in armadietti chiusi o nei cassetti.

SUPERFICI FACILI DA PULIRE

L’arredamento della cucina deve essere semplice e funzionale, per limitare la possibilità che si annidino polvere, sporco o batteri. Per i piani di lavoro, sono da preferire superfici lisce, in metallo o materiale plastico. Il legno o la gomma, o altri materiali porosi, sono più facilmente colonizzabili dai batteri. Analogamente, anche le pareti e il pavimento devono essere in un materiale facilmente lavabile, che non assorba sporco o unto.

PULIRE E IGIENIZZARE

Per pulire e igienizzare la cucina è importante utilizzare un prodotto detergente igienizzante specifico, adatto per le superfici a contatto con gli alimenti.

PRESTARE ATTENZIONE AL LAVELLO

Il lavello della cucina è l’area che maggiormente raccoglie germi: nel lavello infatti vengono lavati gli alimenti crudi, particolarmente a rischio di contaminazione da virus e batteri, vengono pulite le stoviglie e gli utensili sporchi, sciacquate le spugne e i panni utilizzati per la pulizia. Il lavello e l’area circostante devono quindi essere puliti e igienizzati con particolare cura e regolarità, dopo ogni utilizzo.

LAVARE E SOSTITUIRE SPESSO SPUGNE E STROFINACCI

La spugna utilizzata per lavare i piatti, gli strofinacci e i panni per la pulizia delle superfici raccolgono diversi microrganismi che, favoriti dall’umidità, proliferano e si moltiplicano con velocità. Occorre quindi lavare accuratamente a temperatura adeguata (almeno 60°) spugne e strofinacci e sostituirli frequentemente. Le spugne e i panni utilizzati in cucina non devono essere utilizzati per le pulizie di altri locali della casa (in particolare del bagno!).

PULIRE CON PARTICOLARE ATTENZIONE LE SUPERFICI SU CUI SI PREPARA IL CIBO

La cucina deve essere un ambiente pulito, in ogni sua parte, ma particolare attenzione va posta alle superfici utilizzate per la preparazione del cibo, come piani di lavoro e taglieri. Queste superfici, venendo a contatto con i cibi, sono particolarmente esposte al rischio di contaminazione. Occorre quindi pulire accuratamente prima e dopo l’uso tali superfici con un prodotto detergente-igienizzante specifico. E’ importante ricordare che i sacchetti della spesa non devono mai essere appoggiati sul piano di lavoro - ma solo sul pavimento e riposti in luogo chiuso dopo essere stati svuotati - per evitare che sulle superfici utilizzate per la preparazione del cibo si depositino germi provenienti dall’esterno.

ATTENZIONE ALLA PATTUMIERA

Nella pattumiera si crea un ambiente favorevole alla proliferazione dei germi: è fondamentale sostituire il sacchetto dei rifiuti con regolarità e pulire il bidone con cura, sia internamente, sia esternamente. Il bidone deve essere possibilmente chiuso, con apertura a pedale.

FRIGORIFERO IN ORDINE E BEN PULITO

Anche nel frigo possono annidarsi alcuni pericoli per la nostra salute. Occorre quindi pulirlo con regolarità, rimuovendo anche eventuali tracce di muffa che si formino sulle guarnizioni. E’ anche importante riporre il cibo con ordine, evitando il contatto dei cibi crudi con quelli cotti e facendo attenzione che i liquidi alimentari prodotti da alcuni cibi (come ad esempio la carne cruda) non possano contaminare gli altri alimenti.

LAVARE LE MANI, SEMPRE
Una corretta igiene delle mani – prima, durante e dopo la preparazione del cibo – è fondamentale per evitare di contaminare il cibo e le superfici con i microrganismi normalmente presenti sulle mani.

VIA DALLA CUCINA QUANDO NON SI STA BENE!

Come tutti gli ambienti domestici, la cucina deve essere frequentemente aerata, per disperdere la carica batterica e virale normalmente sospesa nell’aria nei luoghi chiusi e “affollati”. Quando si accusano disturbi respiratori o gastrointestinali, è buona norma non frequentare la cucina ed è inoltre necessario evitare di cucinare o maneggiare il cibo per non esporre gli altri membri della famiglia al rischio di contagio.

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